Qual'è la formula vincente per promuoversi nei negozi?

November 18, 2014

Vi voglio presentare oggi Valentina e Veronica, di Communication Juice, l'agenzia di comunicazione con cui collaboro. Con loro, parliamo di comunicazione e promozione all'interno dei negozi, per capire quando funzionano!

 

In questo periodo di crisi, qual è il ruolo della comunicazione instore?

Sicuramente l’instore promotion dà la possibilità di dialogare direttamente con il consumatore, stringergli la mano, spiegare il prodotto e laddove ci sia necessità, farglielo provare.

E’ un modo di dimostrare la propria presenza, la trasparenza, un modo di arrivare direttamente all’interlocutore e avere una chance in più per attirare la sua attenzione.

 

 

Quali caratteristiche devono avere gli eventi sul punto vendita?

Per quello che ci riguarda e per la nostra filosofia, l’evento sul punto vendita deve essere memorabile, rimanere impresso. Si ha un’occasione, non va sprecata ma assolutamente ottimizzata.

Siamo sicuri nel proporre format volti a rafforzare il legame tra prodotto/marchio e utilizzatore finale, per questo motivo è importante avere ben chiaro il messaggio da mandare e rendere le aspettative dell’utente, reali.

A corredo, ovviamente, ci deve essere un’attività di comunicazione importante, accattivante che sottolinei i valori dell’operazione e ne enfatizzi i risultati.

A supporto ci vengono poi le nuove tecnologie che fanno allargare i confini dello negozio e portano la comunicazione direttamente in “tasca” al consumatore. Ci riferiamo al QR code e alle APP che sono in grado di fare continuare la promozione, l’informazione e il legame oltre l’evento.

 

 

Il digitale e il mobile come influiscono su queste attività?

Lo si accennava appunto sopra.

Le Instore Promotion hanno la caratteristica di essere svolte all’interno del negozio e bisogna essere in grado di ottimizzare lo spazio. Noi, insieme ad un nostro partner tecnologico (MIDAPP) stiamo studiando come le nuove tecnologie possono aiutarci e potenziare la comunicazione allargando appunto il concetto di indoor promotion.

Non si può più limitare questa attività alla presenza di una hostess o di un corner all’interno del punto vendita, l’indoor promotion avviene anche attraverso l’utilizzo di nuovi sistemi che permettono un dialogo diretto e “intimo” in cui è il consumatore a scegliere il grado di interazione con il prodotto attraverso il suo device.

A questo proposito Midapp sta sviluppando una ricerca sull’Indoor Positioning System e High Accuracy Indoor Positioning (tecnologia che ha sviluppato in origine da Nokia). Queste tecnologie emergenti (I.P.A. e H.A.I.P.)  sono l’equivalente del Gps, ma in aree coperte. E’ una rivoluzione poiché consentono la tracciatura precisa della posizione di un dispositivo mobile all’interno di uno scaffale per esempio, con una precisione fino a 30 cm.

Questo strumento apre scenari importantissimi come la possibilità di conoscere meglio il comportamento fisico del consumatore nell’ipermercato (o nella galleria adiacente) ma anche di poterlo sollecitare con messaggi legati alla sua posizione/comportamento.

Queste soluzioni innovative, come quelle più semplici utilizzando il QR Code, permettono anche di attrarre il consumatore nel punto vendita e cercano la costruzione di una esperienza d'acquisto diversa e mutualmente arricchente.

Se da una parte il punto vendita può ottenere informazioni più precise, il consumatore riceve informazioni pienamente adatte al suo profilo di consumo.

 

 

Ci sono settori merceologici che usufruiscono in misura maggiore e meglio di questa opportunità di raggiungere il consumatore?

E quali invece dovrebbero investire di più in questa direzione?

La grande distribuzione può senz’altro beneficiare di queste opportunità andando ad organizzare assieme ai produttori delle attività mirate e personalizzate, basate su una raccolta costante di informazioni contestualizzate. Potrebbero poi essere legate alle raccolte punti delle fidelity card ecc.

Oltre alla promozione, questi strumenti permettono di affinare la  disposizione dei prodotti, conoscere meglio i flussi e andare a strutturare strategie decisamente più efficaci.

Si può arrivare a conoscere le abitudini dei consumatori durante i giorni di pioggia, per esempio, piuttosto che i percorsi effettivamente fatti nel negozio. Se poi, il tutto lo abbiniamo alla storia  personale del cliente, patrimonio dati della carta fedeltà, si può permettere una miglior interpretazione dei bisogni e della capacità delle offerte di raggiungere in modo efficace il proprio target.

Da lì partono chiaramente degli interessi economici importanti per una miglior efficienza nell’uso delle promozioni da parte dei produttori, si possono ipotizzare pianificazioni strategiche molto prossime al one to one.

 

Presentiamo una case history particolarmente significativa?

Ad oggi noi stiamo lavorando ancora con i metodi classici della presenza fisica di personale in un corner specifico per la promozione, con ottimi risultati anche grazie all’empatia che le ragazze scelte hanno saputo creare all’interno del punto vendita. Gli ultimi due lavori che abbiamo fatto sono per una famosissima casa dolciaria e per un distributore elettrico; i risultati sono stati particolarmente buoni perchè abbiamo abbinato la presenza di hostess all'utilizzo della tecnologia.

Per il futuro, confidiamo moltissimo nella possibilità di educare i clienti a fare delle promozioni un’occasione di aggiornamento e cultura e un’opportunità per legarsi ancora di più al proprio cliente.

 

 

Possiamo, quindi, concludere che attualmente la strada più efficacie per farsi conoscere all'interno dei negozi sia proprio quella di unire la relazione che solo un promoter di qualità sa creare e la tecnologia che consente di conoscere il a fondo il cliente, soddisfandone i bisogni specifici.

 

Se avete domande rispetto questo tema, non esistate a farle! Saremo ben liete di parlarne con voi!

 

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