IDEE DI LETTURA: Tra l'asino e il cane

August 14, 2015

 

Mi capita di fare la spesa al Conad e in coda, alle casse, ho visto più volte questo libro. Alla fine l'ho comprato. 

Si tratta di una sorta di intervista/dialogo tra Francesco Pugliese, AD di Conad, e Claudio Cerasa, giornalista de Il Foglio sull'Italia, su cosa dovrebbe esserci per far funzionare le cose.

 

Una analisi che parte da considerazioni su cosa significa leadership e sulla classe dirigente politica e imprenditoriale e che prosegue su aspetti più pratici: il lavoro che c'è ma non si vede, la non ripresa del sud Italia, la cultura della micro imprenditorialità e del chilometro zero e i cambiamenti nelle modalità di consumo da parte degli italiani.

 

Il punto di vista di Pugliese è decisamente chiaro e diretto, con esempi e numeri alla mano:

 

  • troppo spesso la classe dirigente sceglie di attorniarsi di collaboratori fedeli anzichè leali: ossia non sceglie chi ha anche il coraggio di dire di no al proprio capo ma solo chi lo segue a priori; in questo modo, l'energia è focalizzata sul "non far arrabbiare il capo" anzichè sulla crescita

  • oggi il cunsumatore (o l'elettore) cerca un contatto diretto con il brand o il politico; quello che, quindi, questi ultimi devono fare è assumersi responsabilità e rischi, mettendosi a nudo e accettando il confronto su tutti i fronti.

  • l'italianità deve essere un valore aggiunto del prodotto da vendere, non può essere considerato come un valore assoluto altrimenti questo ci farà superare molto presto anche da chi non l'ha già fatto. Il fatto che una azienda italiana sia acquistata da un imprenditore straniero significa che può avere ancora fondi per promuovere la sua italianità, imponendo anche disciplina e rigore lavorativi che spesso mancano e impediscono di crescere

  • in Italia, il focus è molto più orientato a proteggere il posto di chi lavora anzichè al posto dove si lavora; se l'azienda, però, chiude, smette di esistere anche la necessità di avere dipendenti. La burocrazia e le tangenti, il reintegro, la tassazione sullo stipendio dei collaboratori, il concetto di lavoro e di produttività, sono tutti aspetti su cui c'è la necessità di lavorare.

  • "se un aereo ha due motori e uno non funziona la soluzione non è farne a meno ma ripararlo": questa è la metafora con cui Pugliese parla del sud in relazione al resto del Paese. Le possibilità ci sono, specie nel settore manifatturiero, ma gli incentivi vengono erogati in modo sbagliato, senza controllo dei risultati, e le infrastrutture non sono adeguate a favorire tali opportunità.

  • la cultura e il tessuto imprenditoriale sembra promuovere il concetto di "piccolo è bello" ma il piccolo, con tutti i suoi vantaggi, non è competitivo, non se si muove da solo. C'è la necessità di coordinamento tra i piccoli così da poter essere forti sia a livello territoriale che internazionale sia da un punto di vista di produzione che di commercializzazione e promozione, senza lasciare spazio alla concorrenza estera di prendersi le nostre fette di mercato. Pensiamo al mercato del food made in Italy, di cui c'è grandissima richiesta ma che viene conquistato giorno dopo giorno dai "prodotti imitazione" cinesi, americani, australiani e via dicendo.

  • gli italiani consumano in modo diverso, con meno sprechi e più condivisione: le persone risparmiano il più possibile e questo fa si che, pur avendo soldi, non spendano. Il rovescio della medaglia è che se non fanno acquisti, le aziende procuno meno, ottenendo meno profitto. 

 

P.S.: il libro lo potete trovare anche alla Mondadori.

Please reload