IDEE DI LETTURA: "100 euro bastano"

September 6, 2016

 Un paio di mesi fa sono entrata in libreria con la voglia di leggere. Non sapevo neanche io cosa, non avevo titoli ne autori in mente; mi sono affidata alle copertine e alla sensazione nell'averli in mano.

 

"100 euro bastano", di Chris Guillebeau edito ULTRA, è stato uno dei libri che ha colpito la mia attenzione. Non tanto per la promessa di un futuro migliore con soli 100 euro ma per l'immagine della bicicletta. Come spesso mi capita con i libri che mi piacciono, l'ho divorato in 3 giorni e l'ho inserito direttamente nei testi che consiglio a tutti!

 

Una guida pratica, un passo dopo l'altro, su cosa fare per avviare una propria attività con molti, moltissimi esempi di persone che, in tutto il mondo, riescono a vivere grazie alla propria passione, unità alla competenza e al guadagno.

 

Da un punto di vista di marketing e di strategia, in realtà, la guida non dice nulla di nuovo rispetto a molti altri ma è senza dubbio uno dei migliori testi che ho letto negli ultimi anni (assieme ai due "...come un artista" di cui ho parlato qui). 

 

Lo consiglio perchè la teoria è estremente chiara e fluida e soprattutto perchè, pagina dopo pagina, nascono riflessioni e nuove idee e, per chi è già un libero professionista, da nuova linfa vitale per andare avanti!

 

Se dovessi scegliere quali sono i concetti che mi hanno colpito di più e sui quali torno spesso a riflettere direi questi 5:

 

  • quello già citato! Se un'idea imprenditoriale non unisce passione, competenze e guadagno economico non ha senso andare avanti. Dato che fare il libero professionista o l'imprenditore è difficile emotivamente, farlo senza passione significa doverci mettere il triplo dell'energia o di sentire molto di più la fatica: non ha senso! Fare qualcosa che non siamo capaci di fare....lo escludo per una questione di etica! E poi i "soldi": se quello che facciamo non ci permette di guadagnare, allora non è un lavoro.

  • quando il cliente paga per un servizio, si aspetta di godere del risultato e non di essere coinvolto nel dietro le quinte. L'esempio è quello del ristorante: quando scegliamo di andare a cena in un ristorante, ci aspettiamo di avere le nostre portate direttamente al tavolo e non ci interessa cosa succede in cucina, quanto sia complessa la preparazione di quello che abbiamo ordinato. Tanto più concreto e pratico sarà ciò che vendiamo e tanto più il suo valore sarà percepito e apprezzato.

  • ciò che accomuna il nostro cliente non è necessariamente l'età o il sesso. Molto più probabilmente  sono i valori, le attitudini, gli stili di vita, i bisogni e i desideri. Più ci è chiaro cosa li unisce e tanto più riusciremo a limare la nostra idea imprenditoriale così da trovare il perfetto punto di incontro. E sarà in quel momento che avremo dato vita ad un'offerta che non potranno rifiutare!

  • "la pubblicità è come il sesso: solo i perdenti pagano per farla". Comunicazione, pubbliche relazioni, relazioni umane, soddisfazione del cliente, passaparola. E soprattutto lavoro serio alle spalle. La comunicazione da sola è dei ciarlatani e il lavoro da solo è dei martiri: nessuno dei due casi può portare stabilità a lungo termine.

  • scegliete quando grandi volete diventare e a quel punto concentrate le energie sulla stabilità. Non c'è una regola valida per tutti, l'unica regola è chiedersi quali sono le priorità quotidiane e trovare un buon equilibrio per soddisfarle tutte. Non ha nessun senso rinunciare a nessuno degli aspetti che riteniamo importanti per noi, tanto più una volta che scegliamo di essere lavoratori autonomi!

 

Sono sicura, però, che chiunque lo legga riesca a trovare qualcosa di diverso e sarei curiosa di sapere cosa ha colpito la vostra attenzione!

 

 

 

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